BOOKCROSSING – UN’EMOZIONE LUNGA UN VIAGGIO
Secondo un autorevole dizionario inglese è la consuetudine di lasciare un libro in un luogo pubblico affinché venga trovato, letto e rilasciato nuovamente. Il tutto gratuitamente.
Qual è il motivo che spinge tanta gente ad osservare questa pratica che, a prima vista, può sembrare tanto bizzarra?
Condivisione, ecco la risposta.
Attraverso il bookcrossing, viene data la possibilità ad ognuno di noi di legare un nostro pensiero al libro appena letto e farlo girare per il mondo: un messaggio in una bottiglia affidato al mare.
Un po’ di storia.
Il Bookcrossing nasce negli Stati Uniti nel 2001 contemporaneamente alla creazione del sito ufficiale internazionale www.bookcrossing.com per opera di Ron Hornbaker ideatore di siti internet. Il suo intento era quello di assegnare, mediante registrazione sul suo sito un codice che identificasse in modo univoco ogni libro (BCID) per poterne poi seguire le tracce. Ancora oggi i libri facenti parte di questo circuito devono essere registrati sul sito americano che è l’unico che rilascia il codice. Attraverso l’inserimento del codice identificativo da parte di chi trova il libro è possibile conoscerne la provenienza ed eventuali commenti dei passati lettori.
Il fenomeno ebbe un così ampio consenso che nel 2002 nacque il primo mirror italiano che con l’ausilio di un forum aiutò a capire i meccanismi del sito americano a chi non masticasse l’inglese e promuovere le attività locali inerenti lo scambio di libri www.bookcrossing_italy.com.
Come funziona?
Sostanzialmente l’attività del Bookcrossing si riassume con la regola delle tre erre (Read, Register, Relase) ovvero leggi, registra e rilascia. Quindi ci si iscrive al sito americano (l’unico che rilascia il codice identificativo del libro), si registra il libro (titolo, autore, argomento, eventuale commento al libro), si rilascia mediante una procedura guidata (indicando il luogo del rilascio) per consentire di ritrovare il libro più facilmente.
Se chi troverà il libro inserirà nell’apposita casella del sito il codice identificativo saprà chi lo ha letto e cosa ne ha scritto. Contemporaneamente chi ha rilasciato il libro verrà avvisato tramite e-mail dell’avvenuto ritrovamento e del relativo commento. La segnalazione dell’avvenuto ritrovo può essere fatta in forma anonima o da utente registrato fornendo un indirizzo e-mail ed una pass-word. L’indirizzo e-mail sarà conosciuto dai soli gestori del sito che avranno cura di recapitare eventuali messaggi tra gli iscritti.
OCZ.
L’OCZ (Official Crossing Zone) è un locale pubblico (bar, libreria, biblioteca), ufficialmente riconosciuto e registrato nel sito, in cui gli iscritti possono lasciare, prendere e scambiare libri nonché promuovere attività affini la divulgazione della lettura. L’attrezzatura necessaria per un’OCZ è irrilevante (un tavolo dove poggiare i libri e materiale informativo o meglio uno scaffale). E’ buona norma da parte di chi gestisce l’area di scambio registrare i libri che di volta in volta vengono consegnati.
Baffo Giuseppe - CALCEDONIO -
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