Tribhuvana
Ovunque s'avverta il respiro,
che la coscienza partecipi
o che non vi sia sapere,
nelle regioni più remote o nelle verità più prossime,
stanno congiunte le ineffabili Sfere.
Passano gli uomini ed anche i pensieri
passa il battere di palpebre
che il tempo scandisce e fa
domani oggi e ieri.
So che mi lega al mondo,
del ritornar novello, la forte speme
che dopo ogni abbraccio di compagna morte
si tramuta in legge, che di questa terra,
giudice non teme.
So che l'intuire è verità più forte
e che l'immoto Sole, per l'amor che è suo,
dell'altri Astri segue la stabilita sorte.
Nel lampo dell'esistere appare e svanisce
quel che credevo m'appartenesse tutto,
quel che pensavo per sempre fatto
quel che il dovere abbracciò solerte
quel che sembrava non provar mai lutto.
E dunque, nel giorno che Spazio compresi,
ogni sua parte disposi in piano
e d'ogni parte dieci ne distinsi
che di pietra fatta stesse in una mano.
Volli quell'atto creativo e schietto,
coprir di segni che son memoria
sicché, l'occhio che il senso cerca,
dell'opera presente legga perché e storia.